Il possibile ritorno di Basic Instinct continua a far discutere, ma una delle notizie più recenti sul progetto è stata rapidamente smentita. La regista Emerald Fennell non è coinvolta nel reboot del celebre thriller, nonostante le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi dallo sceneggiatore Joe Eszterhas.
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L’autore del film originale aveva infatti affermato, nel corso di un’intervista, che erano in corso trattative con Fennell per affidarle la regia della nuova versione. Una scelta che, secondo lui, sarebbe stata coerente con il tono provocatorio e controverso del progetto, considerando il percorso della regista, già autrice di opere come Promising Young Woman. Tuttavia, le sue parole sono state prontamente smentite.

La portavoce di Fennell ha chiarito in modo netto che la regista non ha alcun legame con il progetto, definendo le indiscrezioni prive di fondamento. A questa presa di posizione si è aggiunta anche quella di Amazon, che ha ribadito come non esistano trattative in corso e ha definito le dichiarazioni di Eszterhas “categoricamente false”. Una doppia smentita che sembra chiudere, almeno per ora, ogni ipotesi sul coinvolgimento della filmmaker.
Resta però poco chiaro il motivo per cui lo sceneggiatore abbia fatto riferimento in modo così preciso a Fennell. Le sue dichiarazioni avevano contribuito a riaccendere l’attenzione su un reboot già discusso, anche per le prime indiscrezioni sul tono della nuova sceneggiatura, descritta come orientata in una direzione volutamente provocatoria.
Il progetto, del resto, porta con sé un’eredità ingombrante. Il film originale del 1992, interpretato da Sharon Stone e Michael Douglas, è diventato un punto di riferimento nel genere thriller erotico, segnando un’epoca per stile e contenuti. Proprio per questo, ogni tentativo di riportarlo sullo schermo si scontra inevitabilmente con aspettative elevate e con un contesto culturale profondamente cambiato.
Anche la stessa Sharon Stone, commentando in passato l’idea di un reboot, aveva espresso perplessità, lasciando intendere di non vedere la necessità di una nuova versione della storia. Un atteggiamento che riflette un sentimento diffuso tra parte del pubblico, spesso scettico nei confronti delle operazioni di rilancio di titoli iconici.
Al momento, dunque, il futuro del reboot di Basic Instinct resta incerto. Senza il coinvolgimento di Emerald Fennell e con informazioni contrastanti sulla direzione creativa, il progetto appare ancora in una fase preliminare. Più che una produzione definita, sembra essere un’idea in evoluzione, sospesa tra dichiarazioni non confermate e smentite ufficiali.
In attesa di sviluppi concreti, l’unica certezza è che riportare in vita un film come Basic Instinct non sarà un’operazione semplice. La sua forza originale, legata a un preciso contesto culturale e a interpretazioni diventate iconiche, rappresenta oggi tanto un punto di partenza quanto un ostacolo difficile da superare.