Netflix rilancia una rom-com cult: 30 anni in un secondo torna con Emily Bader

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Il successo recente delle commedie romantiche su piattaforma continua a influenzare le strategie dei grandi studi. Questa volta è Netflix a sorprendere, annunciando lo sviluppo di un reboot di 30 anni in un secondo (13 Going on 30), film del 2004 diventato negli anni un vero classico del genere.

La notizia segna il ritorno di una storia che ha saputo attraversare generazioni, grazie a un equilibrio tra fantasia, crescita personale e romanticismo. Il film originale raccontava la vicenda di Jenna, una tredicenne che, a causa di un evento misterioso, si ritrova improvvisamente nel corpo della sua versione adulta. Un salto temporale che le permette di realizzare i suoi sogni, ma che allo stesso tempo la costringe a confrontarsi con ciò che ha perso lungo il percorso.

A distanza di oltre vent’anni, il progetto torna in una nuova veste, pensata per un pubblico contemporaneo. A rafforzare il legame con l’opera originale sarà la presenza di Jennifer Garner, storica interprete di Jenna, che parteciperà come produttrice esecutiva. Un coinvolgimento che suggerisce una certa attenzione nel preservare lo spirito del film, pur aggiornandone il linguaggio.

Al centro della nuova versione ci sarà Emily Bader, reduce dal successo di People We Meet on Vacation, che ha consolidato la sua presenza nel panorama delle rom-com contemporanee. Accanto a lei, Logan Lerman, volto noto al pubblico per diversi ruoli tra cinema e televisione, porterà in scena la controparte maschile della storia.

Alla regia troviamo Brett Haley, che torna a collaborare con Bader dopo il recente successo condiviso. La sceneggiatura sarà firmata da Hannah Marks, con revisioni di Flora Greeson. Una squadra creativa che indica la volontà di costruire un racconto capace di parlare al presente, mantenendo però i temi universali dell’originale.

Al momento, i dettagli sulla trama restano riservati. Non è chiaro se il reboot seguirà fedelmente la struttura narrativa del film del 2004 o se proporrà una reinterpretazione più libera. Tuttavia, la scelta di riprendere una storia così iconica lascia intendere un equilibrio tra nostalgia e innovazione, elemento chiave per questo tipo di operazioni.

Il progetto si inserisce in una tendenza più ampia che vede il ritorno delle commedie romantiche come genere centrale nel panorama dello streaming. Dopo anni dominati da produzioni più cupe o complesse, il pubblico sembra aver riscoperto il valore di storie più leggere, ma capaci di affrontare temi emotivi con immediatezza.

Parallelamente, la carriera di Emily Bader continua a svilupparsi proprio all’interno di questo contesto. Oltre al reboot, l’attrice sarà protagonista anche di The 99’ers, progetto dedicato alla nazionale femminile di calcio degli Stati Uniti durante i Mondiali del 1999, in cui interpreterà Mia Hamm. Una scelta che conferma la sua versatilità e la crescente fiducia nei suoi confronti da parte dell’industria.

In definitiva, il ritorno di 30 anni in un secondo rappresenta più di una semplice operazione nostalgica. È il segnale di come alcune storie continuino a mantenere una rilevanza culturale, adattandosi ai cambiamenti del pubblico e dei linguaggi. Resta da vedere se il reboot riuscirà a replicare la magia dell’originale, ma una cosa è certa: l’interesse attorno al progetto è già alto, e il confronto con il passato sarà inevitabile.

Sofia
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